NO all'iniziativa per la disdetta

Difendere i salari e i posti di lavoro.

L’iniziativa per la disdetta danneggia gli interessi delle persone che lavorano in svizzera

In Svizzera, l’introduzione degli Accordi bilaterali ha comportato sensibili miglioramenti per le lavoratrici e i lavoratori. Ciononostante l’iniziativa dell’UDC rimette in discussione i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e la protezione dei salari. Essa comporterebbe una precarizzazione delle condizioni di lavoro e di soggiorno. Diciamo NO perché vogliamo difendere i posti di lavoro e i salari.

Salari svizzeri in Svizzera

Oggi la Svizzera dispone del sistema di protezione dei salari più avanzato d’Europa. Un salario svizzero per ogni lavoro svolto in Svizzera: questo principio è più importante che mai, poiché la crisi da coronavirus mette sotto pressione le condizioni di lavoro. Sono le misure di accompagnamento che hanno reso possibile questo sistema e dobbiamo difenderle.

Maggiore anziché minore protezione

Ogni anno i salari e le condizioni di lavoro di circa 170 000 persone attive in Svizzera sono oggetto di controllo. È in occasione di questi controlli che avvengono delle rettifiche verso l’alto dei salari. Non si ha il diritto di mettere in pericolo dei meccanismi di controllo consolidati. Grazie alle misure di accompagnamento, i sindacati hanno ottenuto contratti collettivi di lavoro e salari minimi obbligatori anche in settori e  professioni in cui i salari bassi e il lavoro precario sono stati per troppo tempo la norma. In passato, gli «stagionali» non avevano di fatto alcun diritto. Questo ha spalancato la portaal lavoro nero e quindi a  una maggior pressione sui salari. I datori di lavoro potevano in questo modo sfruttare una manodopera a buon mercato al fine di aumentare i loro profitti. L’iniziativa per la disdetta ci riporta lì.

Difendere i posti di lavoro piuttosto che rafforzare la crisi

Grazie agli Accordi bilaterali, godiamo di relazioni stabili con l’Unione europea. Affinché tutti beneficino di questa cooperazione con i nostri partner europei, servono regole chiare nonché misure di protezione. È per loro che i sindacati si impegnano. In caso di scioglimento degli Accordi bilaterali, ci sarebbero invece solo perdenti. Questo rappresenterebbe anche il colpo di grazia per numerosi posti di lavoro nei settori scossi dalla crisi.

I bambini “nascosti e proibiti” : le testimonianze

Il film sul tema

Sono centinaia di migliaia le persone con uno statuto di soggiorno stagionale che hanno lavorato in Svizzera fino al 2002. La loro famiglia non aveva il diritto di risiedere con loro sul suolo elvetico: una separazione spesso ardua da sopportare. Delle migliaia di bambini venuti dall’Italia, dalla Spagna, dal Portogallo o dall’ex-Jugoslavia sono stati perciò costretti a vivere nascosti in Svizzera. Questo film ne raccoglie delle testimonianze. 

(in spagnolo e italiano con sottotitoli in tedesco e francese)

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